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lunedì 22 luglio 2013

Canzone "Io ti condurrò"

Vieni e cammina, sulle acque, insieme a me... non fallirai, non fallirai... mai. se cammini con me


domenica 22 agosto 2010

Degno è l'Agnel

Degno è l'Agnel, ricevi tutta la nostra adorazione Gesù!


Grazie per la croce Dio, grazie per il prezzo che, hai pagato al posto mio, che grande amor, grazia mi donò. Inchiodaron le Sue man, con amor soffrì per me, il Suo sangue mi lavò, adesso so, che Gesù mi perdonò. Degno è l'Agnel, siede sopra il tron, di gloria una corona ha, regna in vittoria. Dinnanzi a Gesù, il Figliuol di Dio, Colui che crocifisso fu. Degno è l'Agnel. Degno è l'Agnel.

martedì 13 aprile 2010

Canzone "Spirito di Dio"

Spirito di Dio vieni su di noi, riempi i nostri cuori e donaci la lode!

lunedì 1 marzo 2010

Canzone "Glorify Thy Name"

Condivido con voi questa magnifica canzone di lode... Glorifica il tuo nome Signore!

lunedì 14 settembre 2009

Intervista a Damian Stayne - Fede e guarigione

Fede e guarigione

Kristina Cooper intervista Damian Stayne, fondatore della Comunità Cor et Lumen Christi ed iniziatore della rinomata Scuola dei Carismi per la formazione dei cattolici nell’esercizio dei carismi.

Goodnews: Quante scuole hai tenuto fino ad oggi?
Damian: Negli ultimi tre anni abbiamo tenuto circa 30 scuole alle quali hanno partecipato più di 5000 persone tra Inghilterra, Irlanda, Polonia, Portogallo ed Africa Orientale (Tanzania-Kenya-Uganda).

G: Quale è stata l’urgenza che ti ha spinto a sentire la necessità di questo tipo di scuola?

D: Ero preoccupato dal fatto che nel Rinnovamento Carismatico Inglese, per lo meno, solo poche persone erano in grado di pregare con efficacia per le guarigioni, le liberazioni, esercitare nella verità la profezia e ricevere parole di conoscenza; stando così le cose, (la maggioranza di essi è piuttosto in età avanzata) questo ministero avrebbe rischiato di morire insieme con essi.

G: Perché pensi che ci sia un tale rischio?

D: Il rischio c’è ed è reale poiché molti non hanno mai ricevuto la formazione necessaria oppure non hanno affatto compreso il ruolo del dono della fede per ottenere la guarigione. Credere che i miracoli possano accadere, non basta; dobbiamo credere per vedere i miracoli ed aspettarci davvero che Dio possa usare anche noi; questo tipo di fede che riempie di aspettativa non ha nulla a che fare con una presa di coscienza ma si tratta di un vero e proprio dono di Dio, un dono che dobbiamo ardentemente desiderare e chiedere a Dio in preghiera. Senza il dono della fede non vedremo accadere ciò che Dio vuole invece operare: grandi guarigioni e miracoli mentre la nostra testimonianza e predicazione mancherebbero di efficacia.

G: Ne hai fatto esperienza personale?

D: Si. Sin dagli inizi nella comunità che ho fondato, pregavamo per le guarigioni e ne avvenivano diverse, molte delle quali erano fisiche; tuttavia, ciò che sperimentavamo era ben al di sotto delle promesse di Gesù e di ciò che i vangeli e il libro degli Atti riportano. Non vedevamo accadere ciò che Gesù aveva detto riguardo ai ciechi che recuperano la vista, i sordi che odono per la prima volta in vita loro e i paralitici che camminano.

G: Quando sono iniziate a cambiare le cose?

D: Qualche anno fà, un sacerdote indiano tenne un ritiro per noi a Chertsey. Questa fu la prima volta in cui vidi con i miei occhi un cieco effettivamente guarire dalla cecità. E ciò avvenne in trenta secondi. Nessuno poté dubitare. L’anno seguente la nostra comunità doveva guidare il servizio di guarigione alla Conferenza annuale del Rinnovamento Carismatico quando mi sentii spinto a pentirmi, chiedere perdono per la mia mancanza di fede e pregare perché accadesse un numero maggiore di miracoli alla conferenza. Sentivo dentro di me che Dio voleva fare molto di più e chiesi così una fede maggiore. Passai molto tempo in uno processo di reale pentimento e poi mi confessai. Sentivo che dovevo mettermi a posto con Dio perché Lui potesse usarmi come desiderava poiché il peccato può frapporsi tra l’ascolto di Dio ed il muoversi nell’unzione.

G: Cosa accadde?

D: Era l’ultima sera e ci eravamo avviati nella fase conclusiva del servizio di guarigione. Mi trovavo a pregare in mezzo alla folla mentre tutti erano immersi nell’adorazione; stavo pregando per qualcuno perché ricevesse la grazia dell’evangelizzazione quando avvertii qualcosa dietro alla mia schiena. Compresi che si trattava di una parola di conoscenza. Sapevo che il Signore mi stava guidando a pregare per qualcuno che soffriva alla colonna vertebrale. Mi voltai e vidi una donna seduta sulla sedia a rotelle. Ero terrorizzato e la mia prima reazione fu “Ah, no! Le sedie a rotelle non fanno per me!”. Chiesi dunque alla donna di cosa soffrisse e rispose di avere un problema alla colonna. Avevo paura di pregare per lei qualora non fosse avvenuto nulla ma sentivo che Dio mi chiamava a fidarmi della fede che gli avevo chiesto in preghiera. Chiamai due membri della mia squadra perché si unissero a me per pregare sulla donna che era costretta ad assumere forti dosi di antidolorifici ma nonostante ciò non era in grado reggersi in piedi e camminare per il forte dolore. Mi disse che era sulla sedia a rotelle da due anni ma dopo due o tre minuti di preghiera si alzò da quella sedia e si mise prima a camminare e poi a correre per la sala senza alcun dolore. Il marito, che aveva dovuto prendersi cura di lei in tutto, rimase scioccato quando la vide tornare camminando da sola per il vialetto di casa. Sono rimasto in contatto con lei e dopo cinque anni da quel giorno cammina perfettamente da sola e conduce una vita normale. Tuttavia, questa guarigione segnò un profondo cambiamento dentro di me e fece crescere la mia fede ed il desiderio di vedere Dio all’opera in misura maggiore.

Poi, nel 2001, iniziai a mettere per iscritto gli insegnamenti per la Scuola dei Carismi al fine di formare ed incoraggiare le persone ad aver fede che Dio possa usarsi di loro in modo potente attraverso l’esercizio carismatico compresa la guarigione.

G: Ci sono stati altri elementi che ti hanno influenzato?

D: Si, la lettura dei ministeri di alcuni servi di Dio provenienti dal mondo pentecostale i quali hanno operato in modo soprannaturale per mezzo del dono di fede e l’esercizio della parola di autorità. Giorno dopo giorno, compresi sempre più il ruolo della fede nella guarigione e nei miracoli e così iniziai a pregare ogni giorno e pentirmi per la mia mancanza di fede così necessaria per i miracoli. Chiesi a Dio di usarmi per guarire i ciechi, i sordi, i muti, i paralitici e coloro che soffrissero di cancro o altre malattie inguaribili. Gli chiesi anche di usarmi per risuscitare i morti.

G: E ciò è accaduto?

D: La prima volta in cui ricevetti la fede per esercitare la parola di comando o di autorità davanti ad un’assemblea fu in occasione della Scuola dei Carismi in Polonia. Durante la sessione dedicata alla guarigione, improvvisamente mi sentii spinto dal Signore a chiedere a tutti quelli che soffrivano di cancro di alzarsi in piedi mentre cominciai a maledire i loro tumori comandando loro di scomparire nel nome di Gesù. Una donna che aveva subito diverse operazioni chirurgiche per la rimozione del cancro che era tuttavia ricomparso fu completamente guarita. Nel giro di 24 ore tutte le escrescenze erano svanite ed ancora oggi sta bene. Nella maggioranza delle scuole che abbiamo tenuto fino ad ora abbiamo visto persone guarire attraverso la parola di comando. L’episodio più spettacolare comunque è avvenuto lo scorso anno in Tanzania dove dovevo guidare un grande incontro di guarigioni e miracoli; c’era una grandissima folla di circa 7000 persone il primo giorno che crebbe fino a 15.000 presenze nei due giorni successivi. Davanti a quella folla enorme mi resi conto che non potevamo pregare per ciascuno personalmente e così pregai per loro con la parola di comando ordinando ai vari mali da cui erano afflitti di andarsene da loro secondo quanto il Signore mi andava indicando.

G: Quale fu la risposta?

D: Ciò che accadde fu incredibile. Tantissime persone si alzarono per testimoniare di essere guarite al punto che pensammo che non avessero capito ciò che avevamo detto ma gli organizzatori ci rassicurarono che nessuno avrebbe mai osato alzarsi in piedi se non fosse stato guarito davvero. Firmammo quindi alcune testimonianze perché nessuno avrebbe potuto credere altrimenti. Il primo giorno si alzarono circa 160 persone per testimoniare di aver recuperato istantaneamente la vita. A questo tipo di guarigione seguirono numerosissime guarigioni dalla sordità, mutezza, paralisi, tumori ecc.

Una donna testimoniò di aver avuto un tumore al collo grosso quanto un palloncino da circa quarant’anni. I dottori le avevano detto che sarebbe stato troppo rischioso rimuoverlo e le terapie praticate non erano servite a nulla. Durante la notte quel tumore scomparve completamente. L’unica cosa che si poteva vedere il giorno seguente era un afflosciamento della pelle nell’area che aveva ospitato il tumore. Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo avuto 15000 testimonianze di guarigioni avvenute in quei due giorni. La popolazione fu così sbalordita di ciò che Dio stava facendo in mezzo a loro che ci invitò a presiedere altre due riunioni.

G: Le guarigioni avvenute in Gran Bretagna sono state altrettanto spettacolari?

D: No, come potete immaginare le cose avvengono in tono minore ma il clima sta cambiando. Abbiamo infatti iniziato a vedere quelli che io amo definire i Segni del Nuovo Testamento – guarigione di ciechi, sordi e persone sulle sedie a rotelle ai nostri incontri così come la guarigione di malattie incurabili in misura sempre crescente.

G: Per quale motivo ritieni che ci siano meno guarigioni in Gran Bretagna piuttosto che in Africa?

D: Io ritengo che ciò dipenda dalla fede e dal bisogno. Lo stesso avveniva ai tempi di Gesù. Anche lui non poté guarire molte persone quando si recò a Nazareth dove era cresciuto per la loro mancanza di fede. Adesso posso capire la ragione per cui dette inizio al suo ministero nei bassifondi della Galilea piuttosto che nella sofisticata Gerusalemme. Sembra proprio che coloro che sanno di essere poveri e bisognosi tendano ad esser mossi da una fede più grande che è necessaria per i miracoli.

G: Hai riscontrato una buona risposta dalle Scuole dei Carismi?

D: Molto buona, direi. La gente è ansiosa di crescere nella conoscenza dei carismi e la scuola serve a tale scopo. Essa si svolge attorno a ciò che la Bibbia e la Chiesa Cattolica insegnano riguardo ai carismi e spiega l’importanza del dono della fede in tutto ciò. A tutti i partecipanti viene poi data la opportunità di mettere in pratica ciò che hanno imparato pregando con coloro che partecipano alla scuola. Alla fine della scuola teniamo sempre un grande incontro di guarigione e miracoli aperto a tutti nel quale essi possono pregare per gli altri.

G: I partecipanti dei corsi vedono le persone guarire dopo aver pregato per queste in tale occasione?

D: Si. A causa dell’insegnamento e dell’ambiente di fede, quando queste pregano per la guarigione vedono le persone guarite. Ad esempio in Inghilterra in media una persona ogni 4 o 5 che partecipa al corso riceve guarigione fisica. Purtroppo, talvolta, ciò si ferma lì. La crescita nella fede è un processo costante. Io ritengo che la maggioranza di noi non preghi affatto per la fede ed in fede e non si penta della mancanza di fede semplicemente perché non comprende appieno quanto l’intervento di Dio sia limitato e circoscritto dalla piccolezza della nostra fede. I doni di Dio sono gratuiti in un certo senso ma sembra proprio che ci sia un prezzo da pagare per vederli crescere e portare frutto attraverso l’intercessione, l’obbedienza ed il sacrificio. I doni di Dio vengono ricevuti gratuitamente ma debbono essere coltivati perché portino frutto. In Africa, dopo la Scuola dei Carismi iniziano subito a mettere in pratica ciò che hanno imparato e ci dicono che il numero delle guarigioni sta crescendo di molto. In Gran Bretagna comunque, sovente manca il forum dove mettere in pratica i carismi. Io incoraggio le persone ad organizzare dei servizi di guarigione perlomeno mensili e visitare altri gruppi perché le persone tendono a rimanere chiuse e sentirsi al sicuro nel proprio gruppo e così facendo non potranno mai vedere una crescita costante delle guarigioni. Nella mia comunità un membro soffre di epilessia mentre mia moglie soffre di tumore benigno al cervello e nonostante tutte le nostre preghiere non sembrano ricevere guarigione eppure quando preghiamo per altri, questi vengono guariti. Mi ricordo che mio padre recentemente mi abbia detto che il dono di guarigione non è accordato da Dio per la convenienza dei nostri amici e familiari. Ha ragione. Esso serve primariamente per la predicazione del Vangelo e l’estensione del regno di Dio.

G: Preghi per la guarigione singolarmente su ogni persona?

D: Le persone hanno diverse chiamate ed io ritengo che il mio principale carisma sia in verità quello di insegnare, esortare ed incoraggiare le persone nell’esercizio dei carismi. Inoltre sono chiamato a restaurare nella Chiesa il modello di evangelizzazione con segni e miracoli il quale - mi sento di poterlo affermare - spesso viene messo da parte. Questo metodo di predicare la parola aspettandosi che Dio confermi o sostenga ciò che viene detto con segni e miracoli costituisce il metodo utilizzato da Gesù stesso e dunque valido per il giorno d’oggi: il metodo di Gesù attraverso la Chiesa. Ogni qualvolta usciamo per predicare o per formare Dio aggiunge la sua testimonianza (Eb 2) e le persone vengono fisicamente guarite.

G: Perché ritieni che i segni e i miracoli siano importanti nella evangelizzazione di oggi?

D: La gente oggi vive in stato di minaccia e di insicurezza per una molteplicità di ragioni ed ha bisogno di avvertire la presenza di qualcuno che sia buono e potente, che li ami, li protegga e li aiuti. Per questo motivo ritengo che le dimostrazioni della potenza di Dio siano importanti in modo particolare nell’area della guarigione. Esse sono segno che il suo regno viene. Negli ultimi anni è aumentato l’interesse e l’apertura verso le cose spirituali. Basta solo guardare l’attrazione esercitata dalle terapie ispirate alla New Age. I seguaci della New Age credono nella guarigione soprannaturale e sono disposti a recarsi laddove questa venga offerta; pertanto è estremamente importante mostrare che il nostro Dio è potente ed efficace più di tutti gli altri idoli sul mercato. Io credo che la credibilità stessa del Vangelo sia messa in discussione oggi e le persone vogliono sapere dove risiede la vera autorità spirituale. I segni e i miracoli sono in grado di fornire una chiara dimostrazione che Gesù è vivo ed è il Signore di tutto e di tutti.

G: Stai organizzando una conferenza sull’importanza dei segni e dei miracoli il prossimo luglio a Londra. Parlamene.

D: Si. Abbiamo appena tenuto due conferenze sui miracoli a Chertsey. All’ultima hanno preso parte più di 200 persone ed abbiamo sentito che il Signore ci diceva di fare un passo di fede ed organizzare un incontro grande. Abbiamo così preso in affitto la Friends Meeting House che può ospitare comodamente 1100 persone per il prossimo 9 e 10 luglio. L’unico problema erano le 5000 sterline da pagare in anticipo. Abbiamo rivolto un appello pubblico e nel giro di tre giorni ci è arrivato un assegno per posta che non solo copriva la somma necessaria per l’affitto ma anche il denaro necessario per stampare 10.000 volantini. Abbiamo considerato questo evento come la conferma che Dio è davvero dietro a questa conferenza e che sia qualcosa di veramente importante per tutta la Chiesa Cattolica. Crediamo che questo tipo di incontro debba rimanere aperto a tutti e pertanto sarà possibile grazie alle donazioni. Si tratta della prima grande conferenza cattolica in Inghilterra sul tema dei segni e dei miracoli. In ogni sessione ci sarà un momento di lode ed adorazione, la predicazione, la guarigione e il ministero nella potenza dello Spirito Santo; ci saranno molte opportunità perché Dio possa confermare la sua parola con segni e miracoli. E naturalmente, ci sarà la messa giornaliera e l’adorazione del Santissimo Sacramento. Noi crediamo che quest’evento non si rivolga solo ai membri del rinnovamento carismatico ma vada oltre il rinnovamento stesso.

Dall’archivio del “Goodnews”, Marzo/Aprile 2007

Video: http://www.amicidigesu.it/index.php?option=com_content&task=view&id=98&Itemid=37

Articolo in PDF: http://www.amicidigesu.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=98

venerdì 27 marzo 2009

STORIA DEL RINNOVAMENTO

Pentecoste:origine di un’opera ancora in corso

Il fondamento bibblico del Rinnovamento e l’esperienza di preghiera e di vita nuova, che trovano occasione di manifestarsi in questa corrente di grazia, hanno prima di tutto il loro fondamento nella Pentecoste. L’esperienza senzazionale e prorompente che gli Apostoli fecero nel cenacolo di Gerusalemme non ha esaurito la sua potenza, ma è ancora oggi per noi l’immagine storica di ciò che è possibile, anzi che è necessario che si realizzi nella vita di ogni battezzato. Questo ci è assicurato,non dai nostri meriti, ma dalle parole di Gesù : “E io manderò su di voi quello che il Padre mi ha promesso; ma voi restate in città, finchè non siate rivestiti di potenza dall’alto” (LC 24, 49)

La Pentecoste è un evento che ha cambiato la storia del mondo e che non si è concluso con la conversione dei primi cristiani. Essa si rinnova e si estende nella vita di ogni credente ancora oggi.

La Pentecoste è ancora possibile! La Pentecoste è per noi , per te! Questa è l’esperienza che ormai milioni di persone hanno fatto e poi testimoniato dopo aver ricevuto il battesimo nello Spirito. Alla base di tutto però, come vedremo anche dalla storia di questo movimento, c’è il desiderio personale di ricevere in pienezza lo Spirito Santo e di essere riempiti della Sua potenza.

“Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli,quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono” (LC11,13)

Le origini

Non ci si può accontentare di conoscere un gruppo del RnS, senza preoccuparsi di conoscere la corrente spirituale a cui il gruppo appartiene.

"La nuova Pentecoste, o meglio, il risveglio carismatico, come fenomeno di massa, per il rinnovamento della Chiesa nel clima di Pentecoste, nacque in America, e fuori della Chiesa Cattolica. [...]
Perchè fuori della Chiesa Cattolica?
A questa domanda possiamo solo rispondere dicendo che le vie del Signore sono misteriose e imperscrutabili." (P. Serafino Falvo)
Lo Spirito è libero e spira dove vuole (Gv 3,8)!

“La grazia del rinnovamento cattolico è parte di un movimento di risveglio carismatico suscitato dallo Spirito ancora più grande, per così dire”trasversale”, che sta attraversando le tre grandi tradizioni: cattolica, protestante ed ortodossa, e coinvolgendo, secondo le ultime stime dei sociologi, circa 450 milioni di cristiani che si sforzano di testimoniare una vita nuova nello Spirito a partire dall’esperienza dell’effusione dello Spirito o battesimo nello Spirito.” (Vademecum pg.16)

Il Rinnovamento nello Spirito Santo ha in effetti le sue radici storiche nel pentecostalismo classico protestante,con cui ci sono un buon numero di punti in comune, come anche profonde differenze.

L’Apostola dello Spirito Santo

Da un punto di vista cattolico, se si cerca di leggere gli straordinari avvenimenti che hanno segnato la nascita del movimento pentecostale, bisogna ricordare dapprima la figura della beata lucchese Elena Guerra (1835-1914), chiamata "l'apostola dello Spirito Santo" e "la donna della Pentecoste e del Cenacolo".

"Il mistero della Pentecoste è un mistero permanente; lo Spirito seguita a venire in tutte le anime che davvero lo desiderano", (B. Elena Guerra).

Sin dall'infanzia, Elena Guerra capiva sempre più che lo Spirito Santo, del quale Cristo ci ha detto: "Egli vi guiderà alla verità tutta intera" (Gv 16,13), doveva essere da lei invocato e fatto invocare.

«Lo Spirito Santo vuole continuare in noi quell’opera di amore che incominciò nel Cenacolo».

Suor Elena diviene così il profeta che vuole provocare «il ritorno allo Spirito Santo», perché constata, con tristezza, che «i cattolici moderni» hanno dimenticato lo Spirito Santo: nessuno lo conosce, lo ama, lo prega, nessuno più ne parla.

«Ah, lo preghiamo poco, e poco lo conosciamo l'Eterno Sostanziale Amore di Dio! I primi cristiani facevano prodigi di fortezza perché risentivano più che noi i divini ardori del Cenacolo!».

Elena Guerra vede nella sua Chiesa l’oblio dell’Amore Spirito Santo e coglie la freddezza nel cuore dei fratelli: «L’Amore non è conosciuto, l’Amore non è amato, l’Amore è disprezzato!».

Profondamente rattristata al pensiero che la maggior parte dei cristiani trascura la devozione allo Spirito Santo, avverte l'esigenza di pubblicare articoli per sensibilizzare l'opinione pubblica, ricondurre tutti i fedeli verso la conoscenza e l’amore per lo Spirito Santo e invitare i cattolici a pregarlo perché la fede fosse conservata e propagata.

Dietro suo suggerimento, papa Leone XIII decise anche di dedicare il secolo nascente, il ‘900, allo Spirito e lo fece cantando solennemente, il 1 gennaio 1901, a nome della Chiesa intera, l'inno del "Veni Creator Spiritus".

Il Pentecostalismo

Lo stesso giorno, dalla parte opposta del globo terrestre, a Topeka nel Kansas (USA), accadde un fatto che segnò l'inizio di uno dei fenomeni religiosi più importanti del secolo XX e che si configurò sin dai primi momenti come una grande riscoperta della potenza dei doni dello Spirito, destinata a estendersi rapidamente a tutti gli Stati Uniti e al mondo intero: il pentecostalismo.

A Topeka,al n° 3717 della 17a strada, all'incrocio con l'attuale Stone Avenue (ora sede della chiesa del Cuore Immacolato di Maria), c’era una imponente casa di tre piani costruita nel 1880 circa. Nel settembre del 1900 un giovane pastore di origine caucasica, il rev. Charles Fox Parham (1873-1929) si stabilì con una quarantina di suoi allievi nell'edificio, ormai abbandonato, ove aprì un collegio e una scuola biblica, la "Bethel Bible School".

Leggendo gli Atti degli Apostoli, si rese conto della scarsa efficacia del suo ministero in confronto a ciò che accadeva nella Chiesa dei tempi apostolici. Deluso della sua condizione spirituale, Parham intuì che solo una "vita più profonda in Cristo", una vera rinascita e una riscoperta dei doni dello Spirito avrebbero potuto vivificare il suo ministero. Per questa ragione intraprese, insieme ai suoi allievi, uno studio metodico del Nuovo Testamento per scoprire se ci fosse uno specifico elemento comune a tutti coloro che, nei tempi biblici, avevano ricevuto "il battesimo dello Spirito". Questa unzione speciale dello Spirito parve loro infatti la causa immediata della straordinaria potenza della predicazione e della testimonianza dei primi cristiani che leggiamo negli Atti. La preghiera e lo studio della piccola comunità di giovani che si radunava nella "Bethel Bible School" si concentrò quindi nel mese di dicembre 1900 sull'esperienza della Pentecoste e sul battesimo nello Spirito Santo promesso da Gesù. Decisi a "testare" la validità del racconto biblico anche per i tempi moderni, la più alta delle tre torri della casa fu destinata a "torre della preghiera" e lì ebbe inizio una veglia di preghiera incessante e ininterrotta. Ventiquattro ore al giorni, sette giorni su sette, questi giovani chiedevano al Signore che mandasse il suo Spirito su di loro, ed elargisse loro gli stessi doni che gli apostoli avevano ricevuto nel Cenacolo. Ecco realizzato uno dei "cenacoli permanenti" che Elena Guerra ardentemente desiderava.

Il 1 gennaio 1901, tra le 7 e le 11 di sera, nel corso di una prolungata veglia di preghiera, una giovane studentessa, Agnes N. Ozman (1870-1937ricordò come nei passi studiati il battesimo dello Spirito fosse sempre stato ricevuto in seguito ad una preghiera "per imposizione delle mani". Avvertì quindi la mozione interiore di chiedere al pastore di imporle le mani come si legge in Atti 2 e di pregare per lei affinchè ricevesse il battesimo nello Spirito. Dopo un momento di esitazione, il pastore acconsentì. Subito provò una sensazione intensissima di trasformazione interiore e iniziò a parlare in una lingua sconosciuta:

"In quel momento mi sentii come travolta da un fiume in piena, e come se un fuoco ardesse in tutta la persona, mentre parole strane di una lingua che non avevo mai studiata mi venivano spontanee sulle labbra e mi riempivano l'anima di una guioia indescrivibile ... era come se fiumi di acqua viva zampillassero dal mio essere più profondo" (cfr. Gv 7,38-39).

Successivamente tutto il gruppo, compreso il rev. Parham, fece la stessa esperienza, chiamata "battesimo nello Spirito", con manifestazioni analoghe a quelle del giorno di Pentecoste e con evidenti segni di rinnovamento spirituale. La notizia fece ben presto il giro dell'America e Parham e iniziò con alcuni dei suoi studenti a promuovere questa sua nuova esaltante esperienza.

Duquesne: l’esperienza di una rinnovata Pentecoste nella Chiesa cattolica

La grazia di questa nuova effusione dello Spirito Santo , nei termini in cui ne abbiamo parlato fin’ora, non aveva ancora raggiunto la Chiesa Cattolica. Ciò avvenne qualche decennio più tardi con l’emblematica esperienza di Duquesne. Il Rinnovamento Carismatico Cattolico (RCC) è un movimento della Chiesa Cattolica che nasce nel 1967 negli Stati Uniti d'America durante un ritiro spirituale di alcuni universitari dell’Università Duquesne a Pittsburgh, in Pennsylvania. Il nuovo movimento si inserisce nel più generale movimento carismatico che aveva già interessato le Chiese protestanti. Il Rinnovamento Carismatico Cattolico più che un'unica entità va considerato come un coordinamento internazionale di realtà diverse, ma che sono accomunate dalla riscoperta del ruolo dello Spirito Santo. A differenza degli altri movimenti, il RCC non ha un fondatore o un gruppo di fondatori. Vi aderiscono le persone più diverse per svolgere numerosi tipi di attività: gruppi di preghiera, corsi, ritiri, conferenze, seminari, servizi assistenziali, evangelizzazione ecc. La caratteristica comune del Rinnovamento Carismatico Cattolico è il Battesimo nello Spirito Santo, che consiste nell’esperienza dell’accettazione consapevole dello Spirito Santo con i Suoi carismi.

Nell’Università Duquesne, a Pittsburgh (USA), alcuni giovani universitari, si riunirono spontaneamente per pregare e implorare lo Spirito Santo durante un ritiro (17-19 febbraio 1967).Questi studenti erano stati invitati a leggere e a meditare sul libro degli Atti degli Apostoli. Due di loro in aprticolare avevano manifestato il desiderio di voler rinnovare in qualche modo la grazia dello Spirito santo ricevuta nel sacramento della cresima.Una sera durante il ritiro, prima alcuni di loro, poi tutti insieme, fecero una straordinaria esperienza dell’effusione dello Spirito nella cappella del luogo dove erano riuniti. Entrando in cappella furono invvasi dalla presenza dello Spirito e cominciarno a parlare in lingue. Gli studenti che parteciparono a quel weekend, dopo aver pregato a lungo, dissero di aver ricevuto da Dio una trasformazione profonda che definirono battesimo nello Spirito Santo.

“Sentivamo come un vuoto, una mancanza di dinamismo, una perdita di forza nella nostra vita di preghiera e di azione. La risposta dello Spirito Santo fu per noi come il rinnovarsi di ciò che accadde nel Cenacolo di Gerusalemme ai primi discepoli del Signore. Una straordinaria trasformazione spirituale si operò in noi”. Questo il commento di due testimoni, Kevin e Dorothy Ranaghan (dal loro libro “Catholic Pentecostals”, 1969).

Patty Gallegher Mansfield, un’altra protagonista del ritiro disse queste parole che annotate la notte tra il sabato e la domenica, poche ore dopo l’esperienza dell’effusione dello Spirito ricevuta nella cappella:

“C’è una potenza nuova in me. Parlo con una voce interiore che è nuova per me, il tuo Spirito. Possano gli altri sentirmi parlare di te e pensare che io sia pazza. Lo sono! Sono pazza di te perché il tuo amore è pazzo. È così facile pregare: sgorga. Si riversa! È il tuo Spirito d’amore…”.

Erano circa trenta le persone presenti al Ritiro. Tra questi anche David Mangan, all’epoca appena laureato in Matematica e Fisica, il primo a mettere piede nella Cappella in cui la potenza dello Spirito si sarebbe manifestata in modo davvero sorprendente:

“Quando aprii la porta sono finito lungo disteso per terra. Ancora oggi non so spiegare fino a che punto fossi stato io a prostrarmi davanti a Dio o lui a tenermi chinato in adorazione davanti alla sua Maestà divina. Per un matematico tranquillo e riservato come me, l’esperienza che stavo vivendo era davvero sconvolgente: Dio era così vicino che sembrava quasi di poterlo toccare e io non avevo parole, non trovavo concetti teologici per esprimere quello che provavo. L’unica cosa che riuscii a dire fu: Eccola, la dinamite! Questa sì è dinamite” (testimonianza raccolta nel libro di Patty Gallagher Mansfield “Come da una nuova Pentecoste”, 1992).

Si formarono poi organizzazioni per collaborare alla diffusione di questa dottrina, e già negli anni '70 una Conferenza presso l’Università di Notre Dame, South Bend, Indiana, attirò oltre 30.000 persone.

Il Rinnovamento in Italia

In Italia il RCC si diffuse quasi subito, già nel 1971.Il RnS rappresenta la realtà carismatica cattolica italiana più grande, ma non l'unica: oltre ad essa esistono anche altre realtà del RCC. “La scelta di denominare l’esperienza italiana “Rinnovamento nello Spirito Santo” invece di “Rinnovamento Carismatico Cattolico” è già degli inizi…Il nome “RnS” è tratto dalla lettera di San Paolo a Tito (cf3,5) nella quale l’apostolo afferma che siamo salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo. La cararatteristica inconfondibile dell’espressione adottata è quella di polarizzare l’attenzione sullo Spirito Santo e non sui carismi, sul Donatore e non sui doni… Il Rinnovamento è aperto a tutti, a ogni categoria ecclesiale e sociale, senza distinzioni di età e di sesso, perché tutti possano fare la meravigliosa esperienza della vita nello Spirito che, secondo la promessa di Gesù, viene concesso senza misura (GV3,4) a ogni uomo.(Vademecum pg.17-18)

Il RnS è una corrente di grazia, consapevole di “avere una missione nella Chiesa e per la Chiesa”. Diffondere “la Cultura di Pentecoste” (fare conoscere e amare lo Spirito santo; fare sentire le ragioni dello Spirito) è il mandato profetico che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno consegnato al Rinnovamento.

Il 14 marzo 2002 la Conferenza Episcopale Italiana ha approvato lo statuto dell'associazione privata di fedeli "Rinnovamento nello Spirito Santo" (RnS) e ne ha riconfermato la validità nello stesso mese del 2007. A ricordo di ciò ogni anno si fa di questo giorno un’occasione di ringraziamento e di preghiera.

In conclusione potremmo dire che ben tre volte nella storia del mondo si riconosce un ‘intervento eccezionalmente spettacolare e potente dello Spirito Santo: la Pentecoste; la nuova effusione dello Spirito nelle Chiese Protestanti; la nuova effusione dello Spirito nella Chiesa Cattolica. Tutti questi avvenimenti straodinari sono accomunati da fattori essenziali: l’attesa dello Spirito Santo e della realizzazione delle promesse di Gesù; il desiderio ardente e personale di ricevere in pienezza la grazia di Dio; la preghiera incessante e concorde per una nuova effusione dello Spirito. Questi stessi fattori sono per noi, il cammino da seguire per ricevere gli stessi benefici di allora. Se desideriamo ricevere con potenza lo Spirito Santo occore che anche noi facciamo come è stato fatto allora, e permettiamo allo Spirito Santo di continuare in noi la storia della Pentecoste!